Scegliere l’abito da sposa tenendo conto del proprio décolleté

Se ogni abito da sposa narra una sua storia, anche ogni silhouette femminile si discosta dalle altre per incantevoli caratteristiche proprie.

Scegliere il vestito con cui si percorrerà la navata non è (come spesso detto) l’azione più semplice al mondo, anzi: talvolta la gran varietà di creazioni, presentate di anno in anno, può generare una notevole confusione.

Si necessitano, quindi, delle prime scremature, per riuscire a rendere la decisione più fluida e meno complessa: ed ecco che si scelgono i modelli da sposa secondo la fisicità di cui ogni sposa è provvista.

Se ogni corpo racconta le sue vicissitudini, allora si può tener conto di volumi, larghezze ed altezze differenti da donna a donna (anche se descritta così sembra la scelta di un mobiletto…).

Il décolleté femminile è uno dei punti strategici che l’abito deve sottolineare, valorizzare e sostenere, ma senza ridurlo ad una esagerata e volgare esibizione.

Nel caso di un seno importante, poi, il pericolo di cadere nel trash è sempre in agguato: a tal proposito, si deve optare per un vestito che sostenga un décolletté generoso, meglio se provvisto di un corpetto abbastanza alto per questo compito (coppe sufficientemente larghe del corpetto e prove di movimento permetteranno di non incappare in “spiacevoli incidenti” il giorno del matrimonio…).

Una scelta ideale sarebbe lo scollo a barca, anche se una scollatura all’americana si può rivelare ancora più adatta: oltre a fungere da sostegno, si dimostra maliziosa e “birichina” lasciando sensualmente scoperta la schiena.

Le scollature dritte, così come un abito completamente accollato, tendono a sottolineare eccessivamente il seno ed a renderlo il punto più evidente del fisico.

Un accorgimento interessante (soprattutto per le future spose con un esplosivo fisico a clessidra) è quello di impreziosire il punto vita, magari con luccicanti cinture in strass e perline.

Nel caso di un décolletté piccolo e tonico non si necessita di alcun sostegno, anzi sarebbe più interessante giocare con i volumi, proprio mettendo in mostra le spalle e la seducente curva del collo (da evitare, però, le spalline sottili…).

Un seno non prosperoso si presta benissimo ad indulgere ed osare in scollature più vertiginose (soprattutto a “V”), magari giocando con maliziose trasparenze “vedo o non vedo” in pizzo e velo.

Molto indicati anche abiti dalle linee morbide (perché, se troppo fascianti, si otterrebbe l’effetto opposto), che cadano scivolati lungo il corpo, dando così l’impressione di curve maggiori; ed una scollatura asimmetrica o monospalla sarebbe oltremodo adeguata.

Uno modello su tutti che possa risultare vincente? Lo stile impero, che stringendo sotto il seno, mette in risalto il décolletté, meglio ancora se il corpetto presenta ruches, pieghe e dettagli che diano l’impressione di maggior volume.

Ma, alla fine, il consiglio resta uno solo: scegliere l’abito da sposa che più piace e con cui ci si sente a proprio agio (visto la giornata intensa di cui si sarà uno protagonisti…); la prova in atelier sarà il disclaimer definitivo.

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