Il matrimonio della sposa shabby chic

Discorrendo di matrimoni ecosostenibili, la mente corre all’insegna dello “shabby chic”: ma che cosa si intende per “nozze shabby chic”?

Innanzitutto è stato un tema tanto amato e ricorrente per un 2013 che sta volgendo lentamente al termine: letteralmente “shabby” si traduce in trasandato, malandato, logoro…decisamente non una bella premessa.

La locuzione “shabby chic” trova la sua origine nell’interior design (lo stile d’arredamento) della Gran Bretagna degli anni Ottanta, quando fu coniato dalla rivista “The World of Interiors”.

Rimasto latente per un decennio, la sua riscossa si ebbe all’inizio degli anni Novanta negli Stati Uniti, grazie alla designer Rachel Ashwell; con l’arrivo nel bacino del Mediterraneo, poi, si arricchì di influenze greche, provenzali e toscane.

In realtà, un matrimonio shabby chic è tutto fuorché trasandato, poiché ogni particolare è ricercato nei minimi dettagli: il recupero di antichi oggetti della tradizione, sapientemente restaurati (od, a volte, ricreati ad arte), ma caratterizzati da un inconfonbile aspetto vissuto, rende le nozze originali e curiose, le quali si sposano con una coscienza verde di riutilizzo dei materiali (ecco il perché dell’associazione con l’ecosostenibilità nuziale).

A differenza di uno stile vintage, il matrimonio shabby chic si ammanta di aspetti essenziali, mai troppo estremisti, piuttosto minimal, ma molto familiari e bohemien.

In particolare, le peculiarità che caratterizzano le nozze shabby chic sono da ricercarsi a partire dalle location nuziali, con celebrazione e ricevimento all’aperto, soprattutto in suggestivi casali (l’agriturismo si presta benissimo alla situazione, evitando, però, la soluzione troppo kitsch di un salone chiuso).

Le decorazioni e gli addobbi matrimoniali si riconoscono grazie all’incantevole ricollocazione della graziosa oggettistica in ferro battuto, come le lanterne rifinite dalla tremula fiamma di romantiche candele; ed ancora, poetici candelabri, con cristalli riflettenti, creano interessanti giochi di luce su tovaglie di lino bianco od avorio.

Non mancano garbate composizioni e ghirlande di fiori di campo, cuscini, libri antichi, centrini ricamati all’uncinetto, piatti e tazze dipinti a mano, fino ad originali bomboniere handmade.

E gli sposi, in tutto questo? La sposa shabby chic è una figura romanticamente  eterea, il cui favoloso abito si impreziosisce di pizzi ricamati d’altri tempi e leggiadri drappeggi retrò, mentre un bouquet colorato di rose e fiori di campo (come una stupenda composizione di ranuncoli, cardi e tulipani…) dona un aspetto quasi hippie.

L’acconciatura della sposa si presenta semplicemente elegante, mai troppo elaborata ed arricchita da raffinati fermagli: lasciare libere alcune ciocche fluenti, inoltre, la renderà anche molto sensuale.

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