La pioggia nel giorno più bello

Il proverbio afferma “sposa bagnata, sposa fortunata”: in effetti, la pioggia nei tempi antichi era accostata all’idea di fertilità, convinzione che, nei giorni odierni, viene a considerarsi parte della tradizione nuziale.

L’idea preminente oggi, al contrario, è che la pioggia sia una scocciatura per il giorno più bello: purtroppo, se la data è scelta con molto anticipo, è l’imprevisto più “rischioso” e non calcolabile.

visto l’autunno alle porte, la pioggia è da considerarsi un’ospite inatteso e, per quanto riguarda l’outfit nuziale, è meglio non lascarsi sorprendere ed anticipare il tutto con simpatia.

Ecco, quindi, curiosi ed originali stivali in gomma o proteggi scarpe alla moda, non necessariamente bianchi, poiché un po’ di colore aiuta a non guastarsi l’umore in una giornata così importante.

Sì, ovviamente, agli ombrelli (ritornati in auge, soprattutto in pizzo, per proteggersi dal sole inclemente dei giorni passati, ad esempio…): anche in questo caso, si può optare per il bianco od il trasparente, magari mettendone a disposizione di colorati od en pendant per gli invitati.

Se il matrimonio si svolge nelle stagioni intermedie, sarebbe meglio che la location in cui si tiene il ricevimento di nozze sia provvista di sala interna spaziosa, qualora si avesse deciso per un party all’aperto e la pioggia facesse la sua antipatica comparsa.

Insomma, con i giusti accorgimenti, anche la pioggia può ritenersi un fastidio e non più un problema decisamente insormontabile: a suo modo, una giornata “bagnata” può ritenersi romanticamente suggestiva anche per il giorno più bello…

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