Sondaggio : le future spose italiane tra relax ed organizzazione del matrimonio

Futura sposa in vacanza…Si potrebbe titolare così questo post: infatti, pare che le sposine, che si accingono al grande passo, amino programmare le loro nozze direttamente sotto l’ombrellone.

Con un’estate 2015 che sta (impietosamente) giungendo al termine, un gustoso sondaggio nuziale tiene ancora palla in questo venturo declino di (…) caldo.

Style, a questo proposito, ha presentato i risultati di un questionario tutto italiano, proposto dall’Osservatorio sul Wedding di Maison Signore, che riserva qualche gustosa sorpresa.

Dal sondaggio emerge, innanzitutto, che la formulazione del proprio matrimonio non viene relegato in giornate pregne di stress e fatica, ma che il 70% delle future spose italiane vi ci si accosta in pieno relax, quando si ha il tempo di scegliere l’organizzazione perfetta per il giorno più bello.

In autunno, poi, con le fiere dedicate agli sposi che raggiungono il loro apice, si passerà alla cernita dei fornitori più idonei ad un allestimento da favola.

Inoltre, complice gli strascichi di una crisi politico-economica infinita, si è visto che le spose italiane in pectore suddividano meticolosamente le spese del loro matrimonio: ossia, si spende di più per l’abito dei propri sogni e per il ricevimento (circa il 60% delle intervistate), cercando di risparmiare su servizi e prodotti marginali rispetto alla riuscita di una giornata così importante (il 55% sarebbe disponibile a spendere meno per bomboniere, il 65% per l’auto, il 60% per la luna di miele ed, oltre il 70%, per partecipazioni, servizi fotografici e musica di accompagnamento al ricevimento).

In soldoni, il sondaggio vede che il 58% spera di spendere in tutto tra i 35 ed i 45mila euro per l’allestimento complessivo, tralasciando il servizio di wedding planner (a cui pensa di affidarsi chi super il budget di 45mila euro, ossia il 20%).

Ancora, si parla di nozze tra i 25 ed i 30 anni per il 55% delle interpellate (con una cerimonia in chiesa per il 60%); infine, il 50% vuole una villa come location speciale per il matrimonio, mentre il numero degli invitati dovrebbe restare tra gli 80 ed i 130.

Insomma, un panorama meno vario (di quanto ci si aspettava) per quanto riguarda le scelte organizzative per il giorno più bello, su cui, purtroppo, incombe, fin troppo spesso, lo spettro economico.

Una nota positiva su tutte: formulare i particolari nuziali durante il relax può condurre ad essere meno esasperate e più propense ad opzioni diverse e curiose….

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