Un ritocchino prima del sì : la pre-wedding surgery

Chirurgia estetica sì, chirurgia estetica no: un dilemma quasi shakespeariano che dagli Stati Uniti d’Oltreoceano è approdato anche in Italia, con la stessa chirurgia, ma, soprattutto, la stessa medicina estetica a conquistarsi la sua importante fetta di mercato nostrano.

E tutto ciò, anche per il gran giorno, proprio per essere perfettamente perfette al proprio matrimonio: ecco, quindi, che arriva la pre-wedding surgery, quegli strategici ritocchini estetici per affrontare in algido splendore il fatidico sì.

A ricorrere ad un piccolo ritocco pre-matrimoniale e di correzione, comunque, non è solo la sposa, ma anche le invitate d’onore, madri degli sposi comprese, sentendo la necessità di apparire al meglio nel giorno speciale dei loro figli.

Questa abitudine sta diventando così diffusa che alcuni wedding planner hanno incluso la medesima pre-wedding surgery nella lista delle cose da fare e da organizzare, alla stregua dei servizi fotografici, delle composizioni floreali e così via.

La moda “plastica” d’Oltreceano, almeno secondo le stime degli ultimi dati, sembra interessare principalmente le regioni del Sud Italia, anche in presenza di un sostanzioso budget.

I trattamenti preferiti sono quelli che danno al viso un aspetto naturale, rilassato e riposato, piuttosto che quelli che possono alterare le caratteristiche fisiognomiche.

Per questo è meglio parlare di medicina estetica, piuttosto che di chirugia estetica e tanto meno di chirugia plastica: le “operazioni” che vanno per la maggiore, infatti, sono le iniezioni di botox e filler; devono, comunque, essere eseguite almeno un mese prima del giorno più bello.

La ragione di questo incremento della pre-wedding surgery? Alcune cliniche estetiche spiegano che il successo del fenomeno è dovuto al fatto che ci si sposa più tardi nella vita e si ha bisogno di un po’ più di aiuto “rinfrescante”, per essere perfette in questo giorno molto importante.

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