Bassano del Grappa mette un freno alla sua identificazione di location per gli addii al celibato ed al nubilato

Bassano del Grappa si è guadagnata la nomea di città degli addii al celibato e nubilato dai futuri sposi di mezza Italia, soprattutto per quanto riguarda il nord della Penisola: non mancano comitive dagli angoli sparsi del Settentrione, come la stessa Cantù in provincia di Como.

Fin qui nulla di male: festeggiare in modo goliardesco “gli ultimi attimi di libertà” non è un problema, ma gli ultimi anni hanno visto Bassano perpetua vittima di “festine” tutt’altro che sobrie e modeste, spesso così esagerate da sfociare in siparietti osé e tassi alcolici da portare al degrado lo stesso centro storico della città.

Per evitare i problemi che gli anni scorsi hanno portato la popolazione autoctona ad insorgere contro la maleducazione e la mancanza di rispetto (dopo carrelli zeppi di bottiglie è fin troppo facile scambiare monumenti e musei per gabinetti pubblici…), quest’anno Bassano ha deciso di giocare d’anticipo.

Il comandante della polizia locale, Emanuele Ruaro, ha dichiarato: “Blocchiamo le comitive palesemente scalmanate o in stato di alterazione alcolica prima che scendano dalle corriere o dai pulmini. Sono interventi di prevenzione che abbiamo già attivato e continueremo a farlo”.

L’assessore alla sicurezza Angelo Vernillo ha affermato in merito: “È un primo, ma deciso, passo per fare uscire Bassano dalla rete delle città degli addii al celibato o nubilato. Intendiamoci: non è che non si possa venire a festeggiare nel nostro centro, solo che bisogna farlo in un certo modo”.

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