Accessori e tocchi glamour per caratterizzare la sposa di Natale

Il periodo preferito, per celebrare il giorno più bello, attinge dai primi caldi primaverili fino agli ultimi tepori dell’estate: negli ultimi anni, invece, dicembre è il mese che sta assummendo via via consensi maggiori.

In effetti, c’è una certa predilezione per le feste natalizie, magari aspettandosi di convolare a nozze sotta una romantica e soffice prima neve oppure di prolungare il Capodanno in una notte di festaggiamenti matrimoniali senza fine.

Insomma, le oppurtunità di sposarsi in dicembre si avvalgono di squisite alternative, che, senza dubbio, devono essere supportante da un look nuziale ad hoc…

Allo sposa d’inverno di dicembre, infatti, servono accessori e dettagli che contraddistinguino il felice periodo natalizio, nei suoi romantici accenti e nel suo splendido charme sognante.

Con temperature che giocano al rialzo come al ribasso, le feste di Natale sono, comunque, caratterizzato dal freddo, più o meno intenso, per cui si necessita di un outfit pronto a tener al caldo la sposa d’inverno.

Scelto il proprio abito da sposa dei soogni, quindi, lo si deve abbinare con un accessorio di tepore, come, ad esempio, un candido cappotto oppure, tornato prettamente di moda, un caldo e morbido bolero, pronto a completare con tocco glamour il look nuziale desiderato.

Siamo a Natale, per cui anche il bouquet richiede una determinante attenzione, soprattutto con un occhio di riguardo ai fiori di stagione ed ai gioiosi colori del periodo.

Il rosso, quindi, è la tonalità cardine, perfetto per creare un originale bouquet dai toni accesi e dal design contemporaneo, alla presenza di immancabili rose rosse abbinate a carismatiche stelle di Natale ed all’accattivante parvenza di pungitopo portafortuna.

Si ribadisce: siamo a Natale, per cui serve un quid necessariamente personalizzato, come, ad esempio, il dolce e simpatico impiego del vischio…

Un tenero rametto di vischio bianco tra i capelli, infatti, dona un aspetto unico ed elegante, tanto da essere ripreso perfettamente dalla boutonniere dello sposo, lasciando ammirati gli ospiti presenti in tanto lieto evento, come lo è il giorno più bello nel periodo di Natale…

Una nota di colore con corsage e boutonniere

Ricoprite un ruolo importante durante la cerimonia di nozze? Siete una cara amica della sposa oppure la testimone o la damigella o una parente?

Bene, sarete anche voi impreziosite da un tocco unico e ricercato che solo i fiori possono dare. Stiamo parlando del corsage, diventato il simbolo floreale per eccellenza per le signore o signorine che per qualche motivo sono legate alla sposa. Comunemente chiamato polsiera, il corsage è un braccialetto di fiori rigorosamente veri e in sintonia con le composizioni delle nozze. Bracciali semplici, ma anche vistosi e appariscenti; in entrambi i casi sono accessori unici e raffinati.

Al pari del corsage, rigorosamente femminile, anche per gli uomini è riservato un tocco floreale che prende il nome di boutonniere posizionato sull’occhiello dello sposo, dei testimoni, dei genitori e dei suoi fratelli. Abbinato all’abito della sposa e al suo bouquet, la boutonniere è simbolo di eleganza, utilizzato anche in passato nei matrimoni reali per conferire una nota di colore e di classe alla cerimonia.

“Corsage e boutonniere più particolari e d’effetto sono quelli realizzati con fiori di stagione  perché esprimono il massimo della loro freschezza in sintonia con il periodo dell’anno e i colori. Per i nostri sposi natalizi garantiamo effetti magici grazie a fiori come amarillis, tulipani, anemoni, giacinti e ranuncoli: qualsiasi sia la loro collocazione, conferiscono eleganza e preziosità all’intera cerimonia”.

 Gianna Sanmartin, titolare del negozio Il Fiore di Cornedo Vicentino

By il Fiore di  Cornedo

La scelta del tight per lo sposo 2014

Elegante ed immortale: il tight è la mise nuziale perfetta per lo sposo, che, nel giorno più bello, vuole brillare accanto alla sua amata dolce metà.

Chic e ricercato come pochi completi maschili possono definirsi, il tight si presta per cerimonie diurne (dal mattino fino alle 18 di sera, al massimo), come previsto dalle regole del Galateo.

Inoltre, sempre seguendo il Bon Ton, questo completo (della più impeccabile tradizione sartoriale) deve essere indossato anche dai parenti maschi, mentre il futuro marito accompagnerà all’altare la sposa vestita rigorosamente di bianco.

Il tight si evince composto da una giacca dalle famose due code (lunghe sul dietro) e che si rivela corta sul davanti, stretta da un solo bottone; nero od antracite sono i colori cardine.

La camicia è indiscutibilmente bianca, dal colletto rigido con punte ripiegate, mentre le maniche spuntano dalla giacca di almeno due centimetri (obbligatori i gemelli ai polsini).

Indispensabile il gilet (di seta o meno, che si dimostra a tono con il pantalone, ma può contenere sfumature di grigio).

I pantaloni (di lana grigia spinata) hanno un deciso taglio diritto, senza pinces e risvolti, dal cavallo alto; si abbinano alla tinta della giacca.

La calze sono obbligatoriamente lunghe e sottili (meglio se in seta, filo di scozia od anche cotone); nero e grigio scuro i colori da non discostarsi.

Le scarpe devono essere classiche e da cerimonia, di un nero liscio oppure di un vitello opaco.

E la cravatta? A differenza dei precedenti, qui si può giocare in più libertà, con una lucente tonalità d’argento od un immancabile grigio scuro; talvolta la si può sostituire con un Ascot, senza scordarsi l’impiego di una spilla raffinata.

Il look da tight nuziale è così completo? O no, mancano gli accessori adeguati, quali fiore all’occhiello, bretelle bianche, guanti in pelle di cervo (sul grigio), orologio da polso ed il curioso cappello a cilindro (nero o grigio), accompagnato dal bastone da passeggio (dal pregiato pomolo).

Per un 2014 tanto adorante del mood vintage, la scelta del tight si fa impellente (dato il ritorno di uno stile garbatamente dandy), ma gli stilisti hanno deciso di renderlo più moderno introducendo la variante meno formale del mezzo tight.

 

La boutonniere dello sposo per il 2014

Anche il futuro sposo può insinuarsi nel costume glamour della moda bridal per il 2014, proprio cogliendone i dettagli che lo rendano chic e sofisticato per il giorno più bello.

Il protagonista maschile delle nozze può gingillarsi con un accessorio intrigante per la sua mise matrimoniale, ossia la boutonniere.

Quest’ultima è il fiore (od i fiori, foglie e bacche) che lo sposo apporta alla sua giacca (può applicarlo al bavero od inserirlo nel taschino, dipende dai gusti), un po’ come un piccolo contraltare al bouquet della futura sposa.

Per un 2014 a metà strada tra una tendenza retrò ed una contemporanea, i colori della boutonniere possono variare da nuances più tenui a cromie in contrasto anche con l’outfit nuziale scelto (se il vestito è su toni scuri o grigi, un fiore chiaro sarebbe l’ideale…).

Sempre elegante (ed intramontabilmente chic) è il bianco, magari ottenuto con una rosa, delle margheritine od anche una deliziosa calla (il Galateo insegna che lo sposo porti al bavero una sola camelia bianca oppure ton su ton con l’abito da sposa…la scelta al futuro marito).

Se ci si sente ispirati dalle stagioni, la boutonniere primaverile si può comporre di orchidee, gelsomini, fresie o narcisi; in estate sono indicati roselline, gigli tigrati, gardenie, garofanini o mughetti; in autunno non possonio mancare iris o dalie, mentre l’inverno richiama bucaneve, genziane o camelie (per il 2014 le piante grasse fanno tendenza…occhio alle spine).

La boutonniere deve avere dimensioni non troppo esagerate, ma piuttosto ridotte, grazie a fiori piccoli, ma raffinati (altrimenti rischia di essere un errore grossolano); può contenere, oltre al fiore, dei piccoli elementi decorativi.

I testimoni (ed i padri delle due metà…) possono indossare una boutonniere che ricordi quella dello sposo oppure discostarsi completamente e dirigersi verso una scelta di contrasto (generalmente meglio evitare il rosso, troppo ingombrante…).

E’ un consiglio che collima anche con la decisione finale dello sposo: una boutonniere deve essere fresca e semplice, sempre tenendo conto dei gusti maschili, della mise nuziale, dello stile del matrimonio e del bouquet della sposa.

Insomma, il “fiore all’occhiello” è un’equazione a più variabili incognite….

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