L’abito da sposa per donne dalle forme morbide

La preparazione di un matrimonio perfetto richiede notevoli sforzi (fisici, psicologici e, naturalmente, economici) che saranno poi ricompensati dall’esito straordinariamente positivo…ah sì, forse coronato anche dallo sposare la dolce metà….

A parte gli scherzi, la scelta del solo abito da sposa si rivela già di per sè estenuante e stressante (nonostante le idee chiare) e, se si è in possesso di una figura non armoniosamente filiforme, sembra trasformarsi in una tragedia.

Quando si è forniti di una silhouette piuttosto voluttuosa, la ricerca di un abito da sposa diventa un incubo, proprio per cercare di nascondere le parti del proprio corpo non conformi ai canoni di bellezza odierna.

Ma forse qui è insito l’errore: perché cercare di occultare le linee sinuosamente invitanti della figura femminile, invece di mettere in mostra i propri punti di forza?

Per esempio se  si è provvisti di un décolleté piuttosto generoso (per di più naturale) si può optare per una scollatura a V, che fa risaltare sensualmente, e mai volgarmente, il seno.

Anche una scollatura a cuore può essere d’aiuto in questo caso (ed attira l’occhio lì), mentre per uno scollo a barca (oppure totalmente accollato), si può puntare su un corpetto bustier, magari con delle stecche in un ottimo stile retrò (tema tanto caro al 2014).

Sarebbe meglio indirizzarsi verso modelli scivolati e morbidi, che raccolgono ed abbracciano le curve floride del corpo in un provocante gioco di contrasti e di immaginazione; evitare anche troppe rouche ed increspature, meglio un’allettante levigatezza liscia come la seta.

Le gonne sono da preferirsi lineari, delicate e leggere, ma assolutamente non vaporose e voluminose: si rischia di venire inghiottite da metri e metri di tulle e di restarne (idealmente) vittime…la gonna deve slanciare, per cui linee pulite e diritte sono la soluzione.

Molto indicati anche tagli corti e, perché no, a trapezio; sullo stile impero esistono pareri contrastanti: sicuramente mette in risalto il décolleté, ma potrebbe allargare dove non serve, tipico rovescio della medaglia. La prova del nove sta nell’indossarlo e con il vestito addosso giudicare se è, o no, il capo giusto (sicuramente una soluzione poco fantasiosa, ma pratica).

E poi non resta che sbizzarrirsi con scarpe ed accessori, tra cui la cintura richiede una menzione particolare: sia che si armonizzi (e confonda) con l’abito, sia che si presenti appariscente, è comunque ideale per creare il punto vita e slanciare la figura.

Il velo meglio sceglierlo corto e mai troppo esagerato, in quanto renderebbe goffa la silhouette:  puntare, preferibilmente, su acconciature, diademi cerchietti etc. per un look chic e fresco.

Non si è parlato né di tailleur, né di giacca e pantaloni: sono ideali se la futura sposa è orientata verso di essi per praticità, per gusto, ma non se servono a nascondere ciò che ogni donna può vantare di avere: la propria femminilità.

Gli atelier “Look Sposa” sono un must per la sposa dalle forme prorompenti ed alla ricerca dell’abito adatto: oltre all’esperienza ventennale che viene fornita, c’è la possibilità di realizzare creazioni su misura ed inoltre è possibile fin da subito provare un ampia collezione di abiti fino alla 62, così da poter scegliere il vestito dei propri sogni.

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